Viguzzolo deriva il suo nome dalla radice latina vicus, e proprio come piccolo villaggio si andò aggregando probabilmente agli inizi dell'era cristiana, dopo che il luogo era già stato colonizzato in modo più frammentario in età romana.
Il borgo appare citato in documenti del IX secolo: il primo, datato 27 aprile 804, è un atto di vendita su pergamena redatto da un notaio viguzzolese e oggi custodito presso l'Archivio storico di Bobbio; il secondo, più noto, è un'investitura del 24 novembre 896 con la quale l'imperatore Lamberto concede in feudo a un vassallo Viguzzolo, Dernice (in alta val Curone) e altre due località minori. In quel periodo doveva già esserci in paese una chiesa pievana, anche se diversa da quella oggi visibile.
Tra XII e XIII secolo Viguzzolo è libero comune, e nel 1278 ottiene da Tortona, come già Pontecurone e come in seguito avverrà per Castelnuovo Scrivia, l'importante privilegio della cittadinanza tortonese, a dimostrazione del prestigio economico e politico raggiunto dal borgo. Nel 1281 la comunità viguzzolese compiva un passo che avrebbe avuto secolari conseguenze per i paesi della zona, con l'acquisto dai tortonesi del diritto di estrarre acqua dal canale di derivazione dal torrente Curone da questi fatto costruire nel 1234 all'altezza di Volpedo. Le controversie tra i diversi comuni attraversati dal canale - utilizzato per l'irrigazione e un tempo anche per alimentare i mulini - si sono trascinate per lungo tempo.
In seguito, seguendo le sorti di Tortona il paese entrò nell'orbita viscontea; e fu proprio Filippo Maria Visconti a concedere nel 1427 un'esenzione decennale dalle tasse, dopo che un furioso incendio aveva completamente distrutto l'abitato.
Gli Sforza, subentrati ai Visconti, minacciarono Viguzzolo di distruzione se, come pareva, non avesse riconosciuta l'autorità dei nuovi signori. L'inevitabile atto di sottomissione fu premiato dalla concessione di buone condizioni, non ultima la conferma dei diritti spettanti sulle acque del Grue e del Curone, dall'onorifico titolo di "borgo insigne"concesso nel 1450 e poi confermato dagli spagnoli, nuovi signori di Milano nel 1592.
Fu Galeazzo Maria Sforza a concedere il feudo alla famiglia piacentina dei Fogliani (1468); gli effetti di questo atto durarono praticamente fino agli anni della rivoluzione francese, essendo stato confermato dai Savoia nel 1772.
I rapporti tra i feudatari e i viguzzolesi furono sempre piuttosto turbolenti. Nel corso del XVII secolo, inoltre, ai conflitti interni si aggiunsero altre gravi calamità, dalla peste del 1630-31 che decimò la popolazione alle devastazioni operate dalle imponenti truppe francesi e savoiarde che, nel 1642, si impegnarono nell'assedio di Tortona.

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